L'evento Apple Spring Loaded del 20 aprile 2021 mi ha lasciato una sensazione alterna. Ho apprezzato soprattutto l'iPad Pro con M1, mentre alcune novità mi sono sembrate più vicine a un aggiornamento estetico che a un cambiamento nell'uso della tecnologia.
Questo articolo riprende il commento del video nel suo contesto storico. Non è una prova diretta dei dispositivi né una guida all'acquisto dei prodotti Apple attuali.
Un evento per i prodotti e per il racconto dell'azienda
La presentazione primaverile si rivolgeva soprattutto al pubblico dei prodotti Apple, mentre la WWDC ha come riferimento principale gli sviluppatori. Nel video osservo anche il modo in cui l'azienda costruisce appartenenza attraverso immagini, ritmo e continuità dell'ecosistema.
È una comunicazione efficace. La domanda che mi interessa è quanto la promessa scenica corrisponda a una possibilità nuova per chi userà il dispositivo.
iMac M1: un progetto più sottile e colorato
Il nuovo iMac colpisce per lo spessore ridotto e le sette colorazioni della gamma. Nel video riconosco la cura del design, pur ribadendo una mia preferenza: considero l'aspetto meno importante della funzionalità.
La novità tecnica centrale è M1, il sistema su chip progettato da Apple per i Mac. Integra più componenti e utilizza l'architettura ARM, ma da questa appartenenza non si può dedurre automaticamente una minore potenza rispetto ai processori x86.
La distinzione RISC/CISC non basta a prevedere le prestazioni di un'applicazione moderna. Contano implementazione, memoria, software e carico di lavoro; nel video dichiaro di non aver provato personalmente quei processori.
Va corretta anche l'attribuzione di ARM a NVIDIA: l'acquisizione proposta non era stata completata. Il progetto di Apple non va descritto come un processore di proprietà NVIDIA.
Tastiera, webcam e audio dell'iMac
La tastiera con Touch ID aggiunge un modo di autenticarsi nelle configurazioni previste. È una funzione utile, ma non equivale a una garanzia assoluta di privacy dell'intero computer.
Nel video richiamo anche webcam 1080p, elaborazione dell'immagine e comparto audio. Sono caratteristiche della presentazione, da distinguere dalle prestazioni che si potrebbero misurare in una prova con illuminazione e ambiente controllati.
La mia impressione complessiva è quella di un prodotto molto curato, più convincente per chi desidera quell'esperienza integrata che per chi cerca una ragione radicalmente nuova per cambiare piattaforma.
iPhone 12 viola: il mio «momento melanzana»
La nuova colorazione di iPhone 12 diventa nel video il momento più ironico della conferenza. La chiamo «melanzana» perché il contrasto tra la presentazione spettacolare e la natura della novità mi fa sorridere.
Una colorazione può piacere e contribuire alla scelta di un oggetto personale. Il mio giudizio critico riguarda il peso che le attribuirei in un evento tecnologico: non la considero, da sola, una trasformazione del prodotto.
Il telefono mantiene le caratteristiche della propria generazione. Il colore aggiunge una possibilità estetica, non una nuova categoria di utilizzo.
iPad Pro M1: il prodotto che mi ha colpito di più
L'iPad Pro è il punto più alto della presentazione per me. Portare M1 nel tablet rende più evidente il confronto tra la potenza disponibile e ciò che il software permette di fare.
Il comunicato Apple distingue il modello da 12,9 pollici con display Liquid Retina XDR mini-LED dalla versione da 11 pollici. Il riferimento al 6K riguarda il collegamento a un display esterno compatibile, non la risoluzione del pannello integrato.
Nel video apprezzo anche connettività, fotocamera frontale e possibilità offerte da Thunderbolt. Resta però una distinzione decisiva: usare lo stesso chip di un Mac non significa poter eseguire automaticamente gli stessi programmi o sostituire ogni flusso desktop.
È proprio questa distanza tra capacità hardware e forma del lavoro a rendermi curioso sul futuro dell'iPad.
AirTag: una funzione che non sentivo necessaria
AirTag viene presentato come un accessorio per ritrovare oggetti attraverso l'ecosistema Dov'è. Nel video manifesto scetticismo perché, nelle mie abitudini, non sentivo il bisogno di un dispositivo dedicato a questo compito.
Il mio esempio dello svuotatasche descrive una preferenza personale, non dimostra che il prodotto sia inutile per chi perde spesso le chiavi o vuole ritrovare una borsa.
Va inoltre distinto da un localizzatore GPS autonomo: il funzionamento dipende dalle tecnologie e dai dispositivi previsti dal sistema. Non lo trasformerei in una garanzia di recupero di un oggetto rubato.
Apple TV 4K e abbonamenti ai podcast
Apple TV 4K mi interessa soprattutto per il nuovo telecomando e per le possibilità di riproduzione video. Nel video considero positivamente una disposizione dei comandi più riconoscibile.
Il dispositivo Apple TV e il servizio Apple TV+ sono però elementi diversi: acquistare l'hardware non equivale a ottenere automaticamente ogni contenuto del catalogo.
Chiudo la panoramica con gli abbonamenti di Apple Podcasts, che possono offrire ai creatori una modalità di sostegno attraverso contenuti e offerte dedicate. È una novità meno appariscente dell'hardware, ma interessante per chi produce.
Il mio giudizio su Spring Loaded
La presentazione alterna aggiornamenti curati e idee che mi lasciano più freddo. L'iPad Pro con M1 è il prodotto che mi fa intravedere il maggior margine di evoluzione; le colorazioni e gli accessori non suscitano lo stesso interesse.
Non nego la qualità dei prodotti. Mi chiedo quanto cambino il modo in cui possiamo usarli. È il criterio con cui continuo a guardare gli eventi Apple: distinguere il perfezionamento di un oggetto da una possibilità nuova per chi lo acquista.