Frog permette di generare un QR code a partire da un indirizzo web, aggiungendo un titolo e, facoltativamente, un logo. Nel video lo provo con il collegamento alla pagina degli strumenti Boost Media, mostrando il risultato in anteprima.
L'applicazione è realizzata da Julian Del Vecchio e Valentino Spataro per Boost Media, associazione di cui faccio parte. Il progetto dichiara una licenza MIT e richiama il lavoro di davidshimjs per la generazione dei codici. Apri Frog.
Il percorso mostrato nel video
La dimostrazione comincia inserendo un URL e un titolo. L'interfaccia consente di collocare il titolo rispetto al codice e di aggiungere un logo opzionale; quindi viene generata l'immagine.
Il risultato può essere salvato e utilizzato nel materiale da condividere. È un'operazione semplice, ma richiede di controllare bene l'indirizzo di partenza: un codice perfettamente leggibile può comunque portare alla pagina sbagliata se il link inserito non è corretto.
Personalizzare senza compromettere la lettura
Il logo serve a rendere riconoscibile il codice. Dopo averlo inserito, però, la prova utile è una scansione reale dell'immagine che verrà distribuita.
Nel parlato suggerisco anche di ritagliare l'immagine. Questa operazione va eseguita con attenzione, conservando lo spazio necessario intorno al codice e senza modificarne gli elementi. Prima di stampare o pubblicare, controllerei il risultato nelle dimensioni finali.
Il titolo può aiutare chi lo vede a capire la destinazione prima della scansione. La personalizzazione dovrebbe rendere il collegamento più comprensibile, non soltanto più decorativo.
Che cosa intendo per uno strumento etico
La motivazione del progetto è offrire una funzione utile senza costruire il servizio attorno alla profilazione delle persone. Nel video collego Frog a questa direzione più ampia della suite Boost Media.
La prova mostrata, però, non è un audit completo della privacy. Il fatto che ricaricando la pagina scompaia il contenuto della schermata non dimostra, da solo, l'assenza di ogni possibile trattamento di dati da parte di sito, infrastruttura o risorse esterne.
Occorre inoltre separare il generatore dalla destinazione: il sito raggiunto tramite QR code ha caratteristiche e condizioni proprie. Creare il codice con Frog non certifica ciò che accade dopo aver aperto il collegamento.
Dal browser alla condivisione
Nel video mostro un'applicazione utilizzabile attraverso il web. Un eventuale collegamento sulla schermata principale o una finestra dedicata del browser rende più comodo l'accesso, ma non equivale automaticamente a installare un'applicazione nativa o a renderla disponibile offline.
Il valore che cerco in Frog è un percorso breve e comprensibile: inserire il link, generare, salvare e verificare. Per un utilizzo concreto, la scansione finale e il controllo della destinazione contano quanto l'aspetto grafico.
Chi prova il servizio può contribuire descrivendo problemi riproducibili o suggerendo miglioramenti. È il tipo di confronto con cui vogliamo far crescere gli strumenti dell'associazione.