Il mio rapporto con YouTube nasce dal desiderio di spiegare l'informatica in modo semplice e di crescere attraverso ciò che condivido. Nell'intervista realizzata con Fenix, del canale Cose da YouTuber, rispondo a domande sulle origini del progetto, sulle emozioni della registrazione e sul significato che attribuisco al pubblico.

Al momento di questa conversazione considero il canale un hobby, al quale dedico molto tempo. Il piacere di creare resta centrale, ma si accompagna a un obiettivo preciso: fare della divulgazione una parte del mio percorso personale e professionale.

Il primo video pubblico: 6 marzo 2020

Prima del canale realizzavo già video, ma erano ricordi personali, destinati a rimanere privati. Pubblicare su YouTube ha rappresentato un passaggio diverso: mettere ciò che facevo davanti a persone che non conoscevo.

Ricordo bene la data del primo caricamento, il 6 marzo 2020. Con me c'era Johnny Cannuccia, amico e creator che mi ha incoraggiato a premere il pulsante di pubblicazione. Il suo ruolo spiega anche perché ho voluto coinvolgerlo nello speciale dei mille iscritti.

Da quel momento ho cercato di costruire un appuntamento riconoscibile. Nell'intervista ripercorro il passaggio dalle uscite del venerdì a quelle del sabato, fino alla domenica, che era il giorno di pubblicazione adottato in quel periodo.

Dietro il canale lavoro in prima persona

Alla domanda «Eri da solo?» distinguo due aspetti. Non ero solo nel momento del primo caricamento, perché c'era Johnny; la produzione dei contenuti, invece, è un lavoro che porto avanti personalmente.

Ideazione, organizzazione e realizzazione partono da me. Questo rende il canale molto legato alle mie scelte e alla disponibilità di tempo che riesco a dedicargli.

La soddisfazione nasce anche da qui: vedere un'idea trasformarsi in un video pubblicato significa riconoscere il percorso fatto per darle una forma comprensibile.

Perché continuo a fare video

La prima risposta è semplice: mi piace. Trovo interessante creare contenuti e sento che questa attività mi aiuta a crescere come persona e come professionista.

Sul canale porto soprattutto informazione, formazione e tutorial. Raccontare ciò che imparo mi spinge a chiarirlo, a organizzarlo e a trovare un modo per renderlo utile a chi guarda. È una parte del lavoro che alimenta il desiderio di mantenere l'appuntamento con gli iscritti.

Non voglio che YouTube sia soltanto il diario della mia crescita professionale. Voglio che contribuisca a quella crescita: spiegare, comunicare e confrontarmi con il pubblico devono essere parte del percorso con cui costruisco le mie competenze.

Registrare significa anche affrontare la timidezza

Davanti alla videocamera provo emozione. Sono una persona timida e parlare a una lente richiede di superare un limite che, dall'esterno, potrebbe non essere così evidente.

C'è poi un'altra emozione: immaginare la reazione di chi vedrà il risultato. Penso a una persona che trova interessante il contenuto, ma anche alla possibilità che non le piaccia. Non considero ogni mio video necessariamente riuscito; posso sbagliare e riconoscerlo fa parte del percorso.

Questa attesa mi coinvolge perché ciò che pubblico non rimane un oggetto isolato. Arriva a qualcuno, suscita una risposta e può aprire una conversazione.

Dietro gli iscritti vedo persone

Nell'intervista ricordo gli incontri con alcuni iscritti al Torino Comics. Il riconoscimento è stato reciproco: loro incontravano un creator che seguivano, io incontravo persone alle quali i miei contenuti erano arrivati.

Per me il numero mostrato sotto il nome del canale rappresenta persone con pensieri, emozioni e vite differenti. Sapere che un tutorial o una spiegazione può averle aiutate dà un significato concreto al tempo trascorso a produrre video.

È anche una delle ragioni per cui continuo: non soltanto vedere crescere una cifra, ma avere la possibilità di contribuire, nel mio ambito, a ciò che qualcuno comprende o riesce a fare.

Il mio obiettivo: crescere attraverso ciò che creo

Alla domanda finale non rispondo con una soglia di iscritti. Il mio obiettivo è diventare un professionista migliore e superare paure e limiti personali.

La divulgazione tecnica e i vlog partecipano a questo percorso in modi diversi. Nei tutorial organizzo conoscenze; nei contenuti più personali porto esperienze ed emozioni. In entrambi i casi imparo a esprimermi e a costruire una relazione con chi ascolta.

Questa intervista con Fenix mi permette di rendere esplicita la direzione del progetto: condividere ciò che imparo, mettermi alla prova e continuare a migliorare attraverso il lavoro necessario per ogni contenuto.