Non ho eliminato ogni social dalla mia vita: ne ho ridotto l'utilizzo e ho cercato di renderlo più intenzionale. Nel video del marzo 2026 racconto questa scelta personale, nata dalla sensazione che alcune interazioni e discussioni non migliorassero più le mie giornate.
Dalla connessione al consumo continuo
I social possono aiutare a ritrovare persone, parlare e collaborare. Nel mio uso, però, avevo iniziato a percepire troppo spazio dedicato a contenuti che alimentavano irritazione o prolungavano la permanenza senza uno scopo.
È la mia esperienza, non una descrizione identica di ogni piattaforma o di ogni utente. Anche l'idea che tutti trascorrano almeno un certo numero di ore sui social va verificata, non assunta dal titolo di un video.
Cercare invece di scorrere
Ho scelto di usare maggiormente Mastodon e di cercare in modo attivo contenuti su YouTube e PeerTube. Per la messaggistica cerco di mantenere al centro la comunicazione con le persone.
Questo non rende una comunità automaticamente migliore di tutte le altre. Per me conta il tipo di scambio che riesco a costruire e la possibilità di chiudere l'applicazione dopo aver fatto ciò che mi interessava.
Le preferenze non sono garanzie tecniche
Nel video cito anche Session tra le applicazioni che sto apprezzando. La preferenza personale non dimostra anonimato assoluto e non può essere giustificata sostenendo che una tecnologia sia “la più sicura del mondo”. Sicurezza e privacy dipendono da funzionamento, configurazione, aggiornamenti e contesto d'uso.
Il punto del racconto non è stilare una classifica universale delle applicazioni, ma spiegare perché sto rivedendo alcune abitudini.
Una scelta da osservare nel tempo
Mi interessa capire se le piattaforme mi aiutano a informarmi, collaborare e parlare con persone, oppure se sto dedicando loro tempo senza averlo deciso.
Ridurre l'uso, nel mio caso, significa recuperare questa possibilità di scelta. Non propongo una terapia o una soluzione valida per tutti: condivido un cambiamento personale e le domande che mi hanno portato a farlo.